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Il logo della polizia argoviese (archivio)

Keystone/URS FLUEELER

(sda-ats)

È stato arrestato nel sud della Germania il 22enne argoviese che nel 2009 ha ucciso una 17enne vietnamita a Sessa (TI). L'uomo, fuggito una settimana fa da una clinica psichiatrica argoviese, è stato arrestato nei pressi di Stoccarda.

Il Ministero pubblico chiederà l'estradizione del giovane, hanno fatto sapere i Tribunali del canton Argovia, che per primi hanno dato la notizia. Stando a una nota, all'arresto si è arrivati "grazie all'ottima collaborazione della polizia argoviese con i colleghi tedeschi".

Gli inquirenti argoviesi non sono stati in grado di fornire altri dettagli. Secondo la polizia tedesca, l'arresto è avvenuto poco prima di mezzogiorno ad Asperg, cittadina alle porte di Ludwigsburg, a nord di Stoccarda. L'uomo non ha opposto resistenza.

Il 22enne era fuggito nella notte tra il 27 e il 28 maggio dal reparto chiuso della clinica psichiatrica Königsfelden di Windisch, vicino a Brugg (AG), dov'era ricoverato a scopo terapeutico.

Ancora è troppo presto per dire quando sarà riportato in Svizzera. Stando alle autorità argoviesi, spetterà al Tribunale di famiglia di Baden decidere in quale struttura il giovane sarà rinchiuso dopo il rientro.

Per l'omicidio di Sessa, commesso quando aveva 16 anni, il ragazzo era stato condannato nel 2013 dal Tribunale minorile di Baden per assassinio a quattro anni da scontare in un istituto chiuso, la pena massima prevista dal codice penale per un minorenne.

L'assassinio per il quale è stato condannato risale all'agosto del 2009. A Sessa, dove i genitori avevano una casa di vacanza, il ragazzo uccise una 17enne vietnamita residente nel canton Svitto, conosciuta attraverso una chat su internet.

La ragazza, uccisa con colpi inferti con un pezzo di legno il giorno del loro primo incontro, fu dichiarata dispersa e per quasi un anno gli appelli dei genitori e i vari avvisi di ricerca rimasero senza esito. La svolta si ebbe nel giugno del 2010, quando un escursionista ritrovò in un bosco vicino al villaggio del Malcantone resti umani in seguito identificati come appartenenti alla ragazza.

sda-ats

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