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L'organizzazione degli ospedali svizzeri H+ è disposta a venire incontro alle richieste del Consiglio federale: la versione attualmente in vigore della struttura tariffaria TARMED potrà essere mantenuta fino all'adozione della nuova convenzione.

Lo ha indicato oggi all'ats il direttore di H+ Bernhard Wegmüller confermando una notizia in questo senso pubblicata dalla "Berner Zeitung".

H+ aveva trasmesso a fine giugno al Dipartimento federale dell'interno (DFI) la nuova struttura tariffaria per le prestazioni medico-sanitarie ambulatoriali TARMED, che - stando ai piani dell'organizzazione - dovrebbe entrare in vigore il primo gennaio 2018. Contemporaneamente H+ aveva annunciato l'intenzione di disdire per fine anno la versione attuale.

Il nuovo tariffario è stato elaborato da H+ in collaborazione con la Federazione dei medici svizzeri FMH e gli assicuratori malattia Curafutura. Tuttavia, sia i membri della FMH che quelli di Curafutura si sono poi pronunciati contro il risultato ottenuto ed hanno abbandonato il progetto.

Santésuisse - la principale associazione che riunisce le casse malattia svizzere - non ha dal canto suo mai voluto partecipare all'elaborazione del nuovo tariffario: a suo avviso, l'attuale convenzione funziona e i medici la applicano.

Inoltrando il dossier al DFI entro fine giugno, H+ ha rispettato i termini fissati dal governo per giungere a un accordo su TARMED: il ministro della sanità Alain Berset si è detto pronto ad agire nel caso in cui i negoziati tra i partner contrattuali dovessero fallire.

Wegmüller si è detto convinto che sia possibile concludere con successo le trattative per la nuova struttura tariffaria per le prestazioni medico-sanitarie ambulatoriali entro fine ottobre. Poi - ha aggiunto il direttore di H+ - potrà iniziare la procedura di autorizzazione.

La TARMED attuale è stata rielaborata l'ultima volta dodici anni fa. Dal 2010, la FMH, H+, gli assicuratori-infortuni e Curafutura si adoperano per trovare una nuova soluzione condivisa.

sda-ats

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