Paesi Ue spaccati su controllo emissioni industria


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Accordi ancora lontani nell'UE sull'inquinamento industriale

KEYSTONE/AP/FRANK AUGSTEIN

(sda-ats)

Le posizioni tra i Paesi europei sono ancora distanti a poche ore dalla riunione, domani, dei ministri dell'ambiente dell'Ue chiamata a decidere sul futuro del mercato delle emissioni delle industrie ad alto consumo di energia (Ets).

Si tratta di uno degli strumenti fondamentali dell'Ue per il raggiungimento degli obiettivi dell'accordo di Parigi sul clima.

La spaccatura è tra Paesi che vogliono più ambizione (Francia, Lussemburgo, Svezia, Paesi Bassi) per risolvere il problema del surplus di quote che sta soffocando l'Ets e altri (come Portogallo e Polonia) che sono in posizione opposta.

Entrambi gli schieramenti hanno presentato in queste ore proposte che si allontanano in modo sostanziale dal testo di compromesso avanzato dalla presidenza maltese la scorsa settimana. L'ago della bilancia potrebbero essere Stati come Germania e Italia, ma l'esito del Consiglio resta molto incerto. Non manca chi scommette sul fallimento del negoziato, con un accordo destinato a essere raggiunto non prima di giugno.

SDA-ATS

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