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In Pakistan una donna incinta di sette mesi che era fuggita tre anni fa da casa per sposare un uomo di sua scelta contro il parere della famiglia è stata avvicinata con uno stratagemma dalla madre e dai fratelli che l'hanno poi uccisa tagliandole la gola.

La polizia ha reso noto che il delitto è avvenuto a Butranwala, a 70 chilometri da Lahore, capoluogo della provincia del Punjab. La donna, di nome Muqaddas, aveva deciso di sfidare le ferree tradizioni ancestrali pachistane lasciando la dimora famigliare e trasferendosi altrove con la persona scelta come marito. Aveva una figlia di dieci mesi ed era incinta di sette.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti "la ragazza si era recata in una clinica per sottoporsi ad esami medici e là è stata raggiunta dalla madre e dai fratelli che l'hanno convinta a ritornare con loro assicurando di averla perdonata. Ma una volta a casa gli stessi fratelli, insieme ad altri parenti, l'hanno brutalmente sgozzata".

I casi di delitto d'onore si moltiplicano giorno per giorno in Pakistan e secondo la Commissione per i diritti umani del paese asiatico nei primi cinque mesi del 2016 essi sono stati 212.

sda-ats

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