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Fedeli occupati a ripulire il luogo della carneficina

Keystone/EPA/NADEEM KHAWER

(sda-ats)

L'esercito pachistano ha annunciato di avere ucciso oltre "100 terroristi" in un giro di vite della sicurezza dopo l'attentato di ieri al santuario sufi di Lal Shahbaz Qalandar a Shewan, nella provincia meridionale di Sindh.

Lo scrive il quotidiano The Indipendent. L'attentato, costato la vita ad un'ottantina di persone, è stato rivendicato dall'Isis.

I "terroristi" sono stati uccisi nelle scorse ore in diversi raid condotti dalle forze armate in varie parti del Paese, hanno precisato i militari.

Dalla scorsa notte le autorità hanno deciso la chiusura del confine con l'Afghanistan - hanno aggiunto le stesse fonti - mentre le agenzie della sicurezza stanno lavorando a ritmo serrato e in base ai loro rapporti non si escluderebbe la presenza di nuovi kamikaze che potrebbero agire nelle grandi città del Paese.

"Le autorità afghane hanno fornito una lista di 76 terroristi che si stanno muovendo al confine tra i due Paesi che avrebbero pianificato eventuali azioni terroriste in Pakistan", ha riferisce un comunicato dell'ufficio stampa dell'esercito (Ispr).

Il generale Qamar Bajwa ha poi lanciato un appello alla nazione a sostenere le proprie forze armate nella guerra al terrore.

Il bilancio delle vittime dell'attacco al santuario è di "83 morti e 343 feriti, di cui 76 gravi", ha detto il governo del Sindh. Il Paese è in stato di allerta, per possibili nuovi attentati, e gli ospedali sono pronti per affrontare nuove emergenze.

SDA-ATS