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Il 19 novembre si allargherà la cerchia dei cardinali.

KEYSTONE/AP/ANDREW MEDICHINI

(sda-ats)

Annuncio a sorpresa del Papa: il 19 novembre, alla vigilia della chiusura del giubileo della misericordia, creerà 13 cardinali elettori e 4 non elettori, cioè ultraottantenni che non voterebbero in un eventuale conclave.

Il collegio cardinalizio così arricchito e rinnovato celebrerà con papa Francesco, il 20 novembre, la conclusione del giubileo della misericordia.

Si tratta di una sorpresa, perché solo domenica scorsa, in volo al ritorno da Baku, papa Bergoglio aveva spiegato che per i nuovi cardinali doveva ancora studiare la lista e decidere la data, e per la data era parso più orientato alla fine dell'anno o addirittura l'inizio del prossimo. "La lista è lunga, - aveva detto - ma ci sono soltanto 13 posti. E si deve pensare di fare un equilibrio. A me piace che si veda, nel Collegio cardinalizio, l'universalità della Chiesa: non soltanto il centro, per dire, 'europeo', ma dappertutto. I cinque continenti, se si può".

L'annuncio di oggi, che ha spiazzato tutti, indica come il Papa abbia preferito premere sull'acceleratore pur di coronare il giubileo della misericordia con una Chiesa sempre più aperta, meno romanocentrica, più di frontiera, realmente universale, capace di integrare e di individuare in ogni altro un fratello.

Dei diciassette nuovi porporati, 5 sono europei, 4 dell'America settentrionale, due di quella meridionale, tre africani, due asiatici e uno dall'Oceania. Con le nuove nomine, inoltre, avranno un cardinale sette nazioni che non lo avevano mai avuto, e di queste quattro - Rep. Centrafricana, Bangladesh, Isola Maurizio e Papua Nuova Guinea - avranno un cardinale elettore, e tre - Malaysia, Lesotho e Albania - avranno un non elettore. Tra gli europei ci sono due italiani, Zenari e Corti, uno elettore e uno no, e nessun arcivescovo residenziale.

Al 19 novembre prossimo, nel collegio cardinalizio saranno quindi rappresentati 79 Paesi, 59 dei quali con cardinale elettore. L'Europa avrà 112 porporati, di cui 54 elettori; l'America settentrionale 27, di cui 17 elettori; l'America centrale 8, di cui 4 elettori; l'America meridionale 27, di cui 13 elettori; l'Africa 24, di cui 15 elettori; l'Asia 24, di cui 14 elettori; l'Oceania sei, di cui due elettori. In totale i porporati saranno 228, di cui 121 elettori.

Le percentuali numeriche, restano sempre a favore del "centro", ma le nuove chiese avanzano, avranno un cardinale sempre più nazioni che non ne hanno mai avuto uno, è definitivamente cancellato il meccanismo delle sedi ritenute "tradizionalmente cardinalizie", in auge soprattutto in Italia e in Europa, meccanismo che ha talvolta indotto carrierismi.

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SDA-ATS