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Papa Francesco è arrivato al campo profughi di Moria, nell'isola greca di Lesbo, cuore della visita di oggi. Il pontefice è accompagnato dal Patriarca Bartolomeo e dell'Arcivescovo ortodosso di Atene Hieronimos.

Francesco stringe le mani ai profughi, bacia i bambini e sorride a ciascuno. Grande la gioia tra i profughi per l'arrivo del Papa. Si sentono slogan che inneggiano alla sua presenza. Tanti i bambini alle transenne che vogliono incontrare e toccare il Papa. Qualcuno scatta foto, altri lasciano lettere, messaggi.

I primi ad essere salutati dal Papa sono stati i ragazzi soli che hanno perso i genitori durante la guerra, in particolare in Siria, circa 150 minorenni di varie età, dagli otto ai 16 anni.

Quindi le donne sole che hanno perso i mariti: alcune hanno affrontato il viaggio verso l'Europa anche con quattro o cinque figli.

Francesco saluta poi i gruppi familiari. I tre leader religiosi attraversano il cortile dedicato alla registrazione dei profughi fino a raggiungere la grande tenda dove salutano individualmente circa 250 richiedenti asilo, tra cui ancora gruppi familiari e tanti bambini.

Alle 13.45 il Papa, sempre con i due Patriarchi, si trasferirà al porto per incontrare la cittadinanza. Qui pronuncerà un altro discorso. Al termine ci sarà una breve preghiera e il lancio in mare di corone di alloro in ricordo dei migranti morti nella loro fuga verso l'Europa.

sda-ats

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