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Il Papa oggi a Erevan.

KEYSTONE/AP/ALEXANDER ZEMLIANICHENKO

(sda-ats)

Rivolgendosi ai giovani, durante l'incontro ecumenico e la preghiera per la pace a Erevan, papa Francesco ha invitato il popolo armeno e quello turco a intrapprendere il cammino della riconciliazione.

"Questo futuro vi appartiene: facendo tesoro della grande saggezza dei vostri anziani, ambite a diventare costruttori di pace". "Dio benedica il vostro avvenire - ha aggiunto - e 'conceda che si riprenda il cammino di riconciliazione tra il popolo armeno e quello turco, e la pace sorga anche nel Nagorno Karabakh'"

"Non riesco a non pensare alle prove terribili che il vostro popolo ha sperimentato: un secolo è appena passato dal 'Grande Male' che si è abbattuto sopra di voi", ha ricordato il pontefice.

"Questo 'immane e folle sterminio' - ha detto -, questo tragico mistero di iniquità che il vostro popolo ha provato nella sua carne, rimane impresso nella memoria e brucia nel cuore".

"Voglio ribadire che le vostre sofferenze ci appartengono", ha aggiunto il Pontefice, applaudito dalla folla, sottolineando che "ricordarle non è solo opportuno, è doveroso: siano un monito in ogni tempo - ha concluso -, perché il mondo non ricada mai più nella spirale di simili orrori!".

sda-ats

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