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Un'immagine simbolica mostra un agente della polizia francese all'aeroporto di Charles de Gaulle (foto d'archivio).

Keystone/EPA/ETIENNE LAURENT

(sda-ats)

Anne Clain, suo marito e i loro quattro figli sono stati fermati ieri sera all'aeroporto parigino di Charles de Gaulle all'arrivo di un aereo proveniente dalla Turchia. Erano stati espulsi da Ankara dopo essere stati in Siria.

Anne Clain era nel mirino dei servizi di informazione da diversi mesi. Suo fratello, Fabien, è stato "la voce" dell'Isis, l'uomo che con una telefonata rivendicò gli attentati del 13 novembre a Parigi. Con la donna, è stato arrestato il suo secondo marito, Mohammed Amri, di nazionalità tunisina.

Il più grande dei figli, 16 anni, viene interrogato con loro, gli altri sono stati affidati ad un centro. Amri è soltanto omonimo del belga-marocchino sospettato di aver aiutato Salah Abdeslam nella sua fuga ma - secondo BFM-TV - è anche lui oggetto di un mandato d'arresto.

La famiglia sarebbe partita in Siria con l'idea di arrivare "sul luogo delle operazioni" nell'agosto 2015. Un anno dopo, le autorità turche li hanno arrestati alla frontiera turco-siriana e successivamente espulsi verso la Francia.

I Clain, originari della Reunion, si convertirono all'islam negli anni Novanta. Negli anni 2000, Fabien fu l'animatore di una cellula nella regione dell'Ariege, specializzata in reclutamento e invio di giovani in Iraq. Probabilmente Fabien, che conosceva anche il killer di Tolosa, Mohammed Merah, e suo fratello Jean-Michel - il cantante la cui voce si ode sullo sfondo della rivendicazione del 13 novembre - si trovano entrambi in Siria.

sda-ats

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