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L'ingresso nell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) ha portato benefici alla Cina e alla crescita economica globale: lo ha affermato Pechino che così ha respinto i giudizi espressi dal presidente statunitense Donald Trump.

Trump nel discorso al Congresso ha parlato di Stati Uniti che hanno perso "60'000 fabbriche" da quando la Cina ha deciso di aderire alla Wto.

Il portavoce del ministero degli esteri Geng Shuang ha notato che i legami economici con gli Usa hanno generato reciproci benefici e Pechino auspica di proseguire nella stessa direzione al fine di "espandere e rafforzare l'interscambio bilaterale".

Stati Uniti, Ue, Giappone e altre Paesi accusano la Cina di "pratiche sleali", soprattutto per quanto riguarda l'accesso al suo mercato da parte di compagnie straniere, bandito o limitato fortemente in settori quali tlc, information technology e finanza, in violazione degli impegni presi sul libero scambio a dicembre 2001 al momento dell'adesione alla Wto.

SDA-ATS