BERNA - Gli allievi svizzeri sono bravi in lettura e scienze naturali e in matematica si piazzano addirittura ai primi posti della classifica realizzata nell'ambito dello studio PISA in 65 paesi. Rispetto al precedente confronto internazionale del 2000, i risultati in lettura sono migliorati in particolare fra i giovani migranti.
La Svizzera si posiziona nettamente al di sopra della media dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) in tutti e tre gli ambiti analizzati, lettura, matematica e scienze naturali, hanno spiegato i rappresentanti della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) in una conferenza stampa oggi a Berna.
In lettura - principale ambito dello studio 2009 - la Confederazione si è classificata fra i paesi con le migliori prestazioni, superata solo da Corea, Canada, Nuova Zelanda, Giappone, Australia e Finlandia. Rispetto al 2000 il risultato degli allievi elvetici è salito da 494 a 501 punti, superando la media OCSE che è di 493 punti.
In matematica, il risultato medio degli allievi svizzeri è salito da 527 punti nel 2003 a 534 punti lo scorso anno. La Confederazione ha ottenuto di nuovo un ottimo posto in classifica, superata solo da paesi del sudest asiatico e da alcune province cinesi. Anche in scienze naturali la media elvetica (517 punti) è superiore a quella dell'OCSE.
L'analisi PISA (Programme for International Student Assessment) viene effettuata ogni tre anni a partire dal 2000 per verificare le competenze in lettura, matematica e scienze naturali dei giovani che finiscono la scuola dell'obbligo. Questi tre ambiti vengono esaminati nel dettaglio a rotazione. Nel 2009 la priorità è stata data alla lettura, come era già avvenuto nel 2000.

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