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"Un vero kebab di un vero polacco". È lo slogan razzista con cui un ristoratore ha aperto un punto di vendita del tipico panino arabo con carne e verdura a Lublino, nell'est della Polonia.

Jerzy Andrzejewski, riporta il quotidiano Gazeta Wyborcza, spiega così l'iniziativa: "Non nascondo che vorrei attirare l'attenzione dei clienti che non vogliono comprare il kebab da persone di altre nazionalità", precisando però di avere sentimenti di tolleranza verso le altre culture.

L'uomo ha dichiarato di aver imparato di fare il kebab da un arabo, ma ora vorrebbe nutrire in prima persona i propri connazionali che - a suo avviso - "preferiscono che esso sia fatto da un polacco".

Un professore dell'Università "Collegium Civitas" di Varsavia esperto di xenofobia in Polonia, Rafal Pankowski, ha ricordato al quotidiano britannico Telegraph che estremisti di destra in Polonia spesso mangiano kebab ma non vogliono avere a che fare con arabi o stranieri.

La Gazeta Wyborcza ricorda che l'anno scorso a Lublino, sulla vetrata di un locale gestito da un arabo che vendeva cibo turco, qualcuno ha scritto in inglese "Muslims are pigs, go out" (i musulmani sono porci, andate via). Secondo recenti sondaggi oltre il 60% dei polacchi è contro l'arrivo di migranti.

sda-ats

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