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Le donne polacche in manifestazione

Keystone/AP/CZAREK SOKOLOWSKI

(sda-ats)

Si è svolta oggi a Varsavia una manifestazione delle donne polacche contro il divieto dell'aborto che fra breve potrebbe essere varato dal parlamento di Varsavia con la maggioranza assoluta del partito conservatore Diritto e giustizia (Pis).

"Il Pis tiene in poco conto le opinioni dei cittadini. Questi fanatici devono essere fermati", ha gridato Barbara Nowacka, del gruppo di organizzatori della manifestazione. La rabbia delle donne polacche è scattata alcuni giorni fa quando - nonostante le promesse del Pis di tener conto di ogni proposta popolare di legge - la maggioranza parlamentare ha respinto quella sottoposta dal gruppo di Nowacka sulla liberalizzazione dell'aborto e nello stesso giorno ha deciso di continuare i lavori nelle commissioni parlamentari su un'altra proposta, del gruppo Ordo Iuris, che va verso il divieto pressoché totale dell'aborto.

La legge "di compromesso" in vigore in Polonia, accolta nel 1993, permette ora l'aborto in caso di stupro (solo entro la 12/ma settimana di gravidanza), di malformazione del feto e quando la gravidanza mette in pericolo la vita della donna. Le manifestazioni continueranno il 3 ottobre prossimo con lo "sciopero generale" delle donne, denominato "lunedì nero": tutte le donne polacche sono invitate in quel giorno ad astenersi dal lavoro (su esempio dello sciopero femminile del 24 ottobre 1975 in Islanda) e a partecipare a uno dei picchetti in programma in oltre 50 città del paese.

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SDA-ATS