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Prezzi alla produzione e all'importazione in calo in luglio: il relativo indice calcolato dall'Ufficio federale di statistica (UST) si è attestato a 99,8 punti, con una flessione dello 0,1% rispetto al mese precedente e dello 0,8% su base annua.

Nel dettaglio, in luglio per quanto riguarda il dato sui soli prezzi alla produzione - che mostra l'evoluzione dei prodotti indigeni - si è assistito a una contrazione dello 0,1% a livello mensile e dello 0,5 su dodici mesi, con un indice a 99,8 punti.

Rispetto a giugno sono scesi soprattutto i prezzi di orologi, prodotti petroliferi e rottami di ferro. È invece costata di più la carne con i suoi derivati.

Non molto diverso è stato l'arretramento del secondo sottoindice, quello dei prezzi all'importazione, che mostra l'evoluzione dei prezzi dei prodotti provenienti dall'estero: è infatti sceso a 99,7 punti, con una diminuzione mensile dello 0,1% e annuale dell'1,5%.

Nel confronto con giugno sono calati in modo particolare i prezzi di carburanti, olio da riscaldamento, ortaggi e frutta, componenti di orologi e ferro grezzo. Prezzi più elevati sono stati registrati invece per petrolio greggio e gas naturale, computer e unità periferiche, apparecchiature per le comunicazioni e metalli non ferrosi.

sda-ats

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