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Come già anticipato dal presidente della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale Heinz Brand (UDC/GR), la proposta presentata oggi incontra il favore di tutti i partiti ad eccezione dell'UDC. Ecco in sintesi le reazioni all'annuncio odierno.

UDC: per il partito la soluzione presentata oggi è inaccettabile, ha affermato durante la conferenza stampa Gregor Rutz (ZH). La Costituzione esige una gestione indipendente della questione migratoria e non è possibile che per fare ciò si debba chiedere l'autorizzazione di Bruxelles. Non è ancora chiaro quali passi compirà ora l'UDC: se lanciare un referendum contro la modifica della legge o se proporre addirittura un'iniziativa di attuazione. "Prima c'è la sessione e la proposta verrà discussa dai parlamentari", ha concluso il consigliere nazionale.

PS: "un passo nella giusta direzione", "un buon compromesso": così viene definita in una nota la proposta presentata oggi dalla Commissione. Secondo il partito, questa è l'unica via possibile per mantenere gli accordi bilaterali e nel contempo rispettare la volontà popolare uscita dalle urne il 9 febbraio 2014. La Svizzera ha bisogno di relazioni stabili con l'Ue e gli accordi bilaterali non devono in nessun caso essere messi in pericolo.

PPD: la commissione ha optato per un approccio federalista, compiendo un grande passo verso una valida soluzione all'attuazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa. Si tratta - precisa il PPD in una nota - di una soluzione che risponde alle esigenze dei cantoni e consente di adottare misure di sostegno laddove ve n'è bisogno. Il presidente Gerhard Pfister ha aggiunto, esprimendosi davanti ai media, che le trattative con l'Ue sono ora divenute obsolete. "La commissione propone una soluzione che non viola gli accordi bilaterali e quindi non bisognerà cercare di ottenere concessioni dall'Ue".

Verdi: in una nota il partito ecologista si dice sollevato per "l'ampia coalizione della ragione" che ha avuto la meglio all'interno della commissione. La proposta garantisce il rispetto dei bilaterali e consente allo stesso tempo misure in favore dei disoccupati.

Verdi Liberali: il partito saluta la proposta presentata oggi. Si tratta di "un buon compromesso elvetico" che accomuna diversi partiti ed è compatibile con gli accordi bilaterali, cosa che soddisfa le principali aspettative dei Verdi liberali. Le relazioni con l'Ue hanno un'importanza centrale per l'economia e la ricerca elvetica.

USAM - L'Unione svizzera delle arti e mestieri saluta la soluzione "non burocratica" presentata oggi dalla commissione per attuare l'iniziativa contro l'immigrazione di massa. L'organizzazione ribadisce la sua convinzione che bisogni in ogni caso rinunciare all'introduzione di contingenti fissi.

USS - Per l'Unione sindacale svizzera è positivo che si rinunci ad introdurre contingenti e tetti massimi: in passato essi hanno portato a lavoro illegale e a condizioni di lavoro precarie. Sarebbero inoltre in contraddizione con gli accordi bilaterali. La confederazione sindacale chiede però maggiori misure di protezione dei lavoratori, soprattutto a livello salariale.

CANTONI - Per la conferenza dei governi cantonali, la proposta è una buona base. Il suo presidente Jean-Michel Cina si rallegra per l'assenza di contingenti o tetti prefissati.

PLR - A nome dei liberali radicali il consigliere di stato vodese Pascal Broulis non mostra eccessivo entusiasmo. "Per il momento - dice - questa non la panacea, bisognerà ancora lavorare molto per arrivare ad una soluzione".

UNIONE EUROPEA- A Bruxelles l'UE non ha voluto esprimere commenti. "Non abbiamo nulla da dire su questa tappa intermedia", ha indicato una portavoce della Commissione. "Per noi la prossima tappa sarà costituita dall'incontro tra il presidente Juncker e il presidente Schneider-Ammann", il 19 settembre a Zurigo.

sda-ats

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