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PSA ha acquistato Opel per 1,3 miliardi di euro.

KEYSTONE/dpa/A3399/_ARNE DEDERT

(sda-ats)

Il gruppo automobilistico francese PSA, produttore di Peugeot e Citroen, ha raggiunto un accordo per l'acquisto di Opel da General Motors (GM) per 1,3 miliardi di euro. L'operazione, soggetta alle approvazioni regolamentari, dovrebbe chiudersi entro la fine del 2017.

PSA, con l'acquisto di Opel e del marchio inglese Vauxhall, aumenta la sua capacità di produzione, passando da tre milioni di veicoli prodotti annualmente a oltre quattro milioni, e diventa il secondo maggiore gruppo automobilistico europeo, dopo Volkswagen.

L'accordo tra le due case automobilistiche riguarda anche la capacità della casa automobilistica francese di vendere veicoli Opel a livello globale e il diritto della società statunitense di vendere i modelli Chevrolet in Europa.

Oltre all'acquisto di Opel e del marchio britannico Vauxhall - che spera far tornare in attivo entro il 2020 - Peugeot-Citroen-DS, riprenderà insieme alla banca BNP Paribas la filiale finanziaria di GM Europe per 900 milioni di euro.

La divisione europea di GM è in deficit cronico, con la perdita di 257 milioni di dollari lo scorso anno, e un totale di 15 miliardi di dollari dal 2000.

PSA punta ad un ritorno agli utili di Opel/Vauxhall nei prossimi tre anni, con un "margine operativo del 2% entro il 2020 e del 6% entro il 2026".

La transazione include tutte le attività automobilistiche di Opel e Vauxhall, i sei impianti di assemblaggio e cinque impianti di produzione di componenti, un centro di ingegneria a Ruesselsheim e circa 40'000 dipendenti. GM, invece, manterrà il centro di ingegneria a Torino. Opel e Vauxhall continueranno, inoltre, a beneficiare delle licenze di proprietà intellettuale di GM fino a quando i suoi veicoli verranno progressivamente convertiti nei prossimi anni in piattaforme del gruppo PSA.

"Siamo fiduciosi nella significativa accelerazione del risanamento di Opel/Vauxhall con il nostro sostegno, nel rispetto degli impegni assunti da GM verso i dipendenti", dice in una nota il numero uno di PSA, Carlos Tavares, tornando a fornire tutte le garanzie ai lavoratori di Germania e Gran Bretagna, dopo le rassicurazioni dei giorni scorsi.

La transazione posiziona il gruppo parigino al secondo posto in Europa, con una quota di mercato del 17%. Questa presenza sui mercati europei dovrebbe servire come nuovo trampolino di crescita internazionale.

SDA-ATS