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La centrale nucleare di Beznau

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Il reattore numero 1 della centrale nucleare di Beznau, nel comune di Döttingen (AG), non potrà essere riattivato prima della fine dell'anno.

La causa delle micro-fessure nella struttura primaria di contenimento è stata chiarita, ma il gestore Axpo deve ancora fornire la prova dell'integrità del materiale.

In un incontro con la stampa a Böttingen (AG), i responsabili del gruppo energetico hanno detto di ritenere che l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) darà il via libera alla riattivazione del reattore verso la fine dell'anno.

Le "irregolarità" scoperte nel materiale del contenitore in pressione del reattore risalirebbero al 1965, quando la cisterna fu realizzata in una fonderia francese. Per arrivare a questa conclusione i responsabili della centrale hanno fatto controllare le circa 10'000 pagine di documentazione sulla costruzione del reattore.

Si tratta di irregolarità - in tutto 925 micro-fessure fra i 5 e i 6 millimetri di diametro - che sono da considerare "accettabili" sia in base ai regolamenti dell'epoca che a quelli attuali, ha assicurato davanti alla stampa il direttore della centrale Mike Dost.

Secondo Dost, questi difetti "di fabbricazione" non sarebbero paragonabili a quelli trovati sul reattore Doel 3, in Belgio, una centrale analoga a quella di Beznau che è stata messa fuori servizio.

Il gestore della centrale ha calcolato che il fermo forzato ha causato a partire dall'agosto 2015 costi supplementari e perdite di guadagno dell'ordine di 200 milioni di franchi.

Dopo la chiusura di Doel 3, Beznau 1 è oggi con i suoi 46 anni di servizio l'impianto nucleare commerciale più vecchio ancora in funzione al mondo.

sda-ats

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