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I proventi scaturiti dai diritti d'autore del settore musicale elvetico hanno raggiunto la quota record di 142,7 milioni di franchi nel 2015 in Svizzera e all'estero, l'1% in più rispetto al 2014. L'88% dei ricavi vanno a compositori, parolieri ed editori musicali.

Ad influire sugli introiti è stata sopratutto la domanda di musica in Svizzera, in particolare nell'ambito di concerti, radio e televisioni, informa in un comunicato odierno la Cooperativa degli autori ed editori musicali in Svizzera (SUISA).

Gli incassi su suolo confederato hanno raggiunto un nuovo record: lo scorso anno sono stati raggiunti 132,7 milioni di franchi, l'1,9% in più che nel 2014 (130,3 mio).

Per quanto riguarda il comparto online invece, le entrate legate al download e allo streaming si sono ridotte a 5,6 milioni, contro i 6,1 dell'anno precedente.

La causa è da ricercare nelle offerte illegali o gratuite finanziate tramite la pubblicità e in quelle legali a pagamento come Spotify, Apple Music e Google Play. Gli indennizzi su YouTube, la piattaforma gratuita maggiormente usata, sono ancora troppo bassi, viene precisato nella nota.

La SUISA è la cooperativa dei compositori, dei parolieri e degli editori di musica presenti in Svizzera e nel Liechtenstein. Al contrario degli interpreti, molti autori ed editori musicali non salgono sul palco e non percepiscono alcun compenso regolare per i concerti: fanno pertanto affidamento su un reddito regolare versato dalla loro società di gestione dei diritti d'autore.

sda-ats

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