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Wall Street vola e aggiorna i propri record storici, con lo S&P 500 che raggiunge per la prima volta una capitalizzazione di mercato di 20'000 miliardi di dollari, più del Pil americano.

I listini Usa continuano il loro rally con il 'Trump reflation trade' e l'aiuto di Apple che, per la prima volta in due anni, sale in territorio record a 133,42 dollari, a un passo dal massimo intraday di 134,54 dollari del 2015.

Gli investitori continuano a scommettere sul balzo dell'inflazione e della crescita grazie alle politiche dell'amministrazione, innescando una corsa ai titoli azionari a scapito dei bond.

Le azioni infatti sono quelle che maggiormente beneficiano di tassi di crescita più alti. E gli annunci del presidente Donald Trump sembrano indicare che le misure allo studio vanno proprio in questo senso: il promesso taglio delle tasse favorirà le aziende e i consumatori, lasciando loro più soldi da spendere in portafoglio e quindi lasciando intravedere una nuova spinta ai consumi. L'allentamento della riforma di Wall Street dovrebbe favorire l'erogazione di credito, consentendo agli americani di avere accesso a finanziamenti e prestiti cruciali per la crescita. Una revisione delle norme sulla finanza, alla quale sta lavorando nell'amministrazione l'ex presidente di Goldman Sachs Gary Cohn, è attesa dalla Federal Reserve System (Fed), la banca centrale statunitense: il vice presidente, Stanley Fischer, si aspetta ''aggiustamenti'' ma non l'''abrogazione'' della Dodd-Frank.

La parola nelle prossime ore passa a Janet Yellen. Il presidente della Fed sarà in Congresso per la consueta audizione semestrale, la prima da quando Trump è alla Casa Bianca. Come il presidente americano non ha nascosto il proprio scetticismo su Yellen, così il presidente della Fed non ha nascosto la sua contrarietà a un allentamento delle norme che regolano Wall Street e dubbi sulla necessità del promesso piano di stimolo per l'economia da 1'000 miliardi di dollari. La Fed e Yellen attendono ulteriori dettagli sulle misure del presidente per le prossime scelte di politica monetaria, e nel frattempo invitano a tenere sotto controllo i conti, evitando che eventuali tagli dei tassi e investimenti facciano esplodere il debito.

Sulle promesse di Trump intanto Wall Street sale. Lo S&P 500 tocca la soglia dei 20'000 miliardi di dollari, più dei 18'036 del Pil americano, dei 16'311 miliardi dell'Unione Europea e dei 11'602 miliardi dell'area euro (dati 2015 della Banca Mondiale). Lo S&P 500 vale più di 11 volte il Pil italiano, quasi il doppio della Cina.

SDA-ATS