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Il Consiglio nazionale ha iniziato la seconda settimana della sessione estiva.

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

La seconda settimana della sessione estiva delle Camere federali è iniziata al Nazionale con la tradizionale "ora delle domande". La Camera del popolo si occuperà in seguito delle divergenze in merito alla Riforma III dell'imposizione delle imprese.

Uno dei punti che oppone le due Camere è l'aumento della quota parte dell'imposta federale diretta (IFD) a favore dei Cantoni. Attualmente è del 17%, governo e Consiglio nazionale propongono un incremento al 20,5%, gli Stati esigono il 21,2%.

Il Nazionale si occuperà poi della revisione parziale della Legge sull'Iva. Contrariamente a quanto deciso dagli Stati, la commissione preparatoria della Camera del popolo chiede di non esentare le prestazioni sussidiate dallo Stato, come l'impiego di pompieri sulle strade nazionali o la promozione regionale, e fornite dai Comuni.

Al Consiglio degli Stati si parlerà di moratoria sull'apertura di nuovi studi medici: la Camera dei Cantoni dovrà decidere se prorogare di tre anni la gestione strategica delle autorizzazioni vigente per tali aperture, fino all'estate del 2019. Al momento la limitazione del numero di studi medici è infatti possibile solamente sino alla fine del mese.

Nel 2015 il Consiglio federale aveva sottoposto al parlamento una proposta per una soluzione duratura, che consentisse ai Cantoni di continuare a gestire il settore ambulatoriale anche dopo la scadenza e a tempo indeterminato. Questo testo era però stato respinto dal Consiglio nazionale in votazione finale.

Altro "tema caldo" in programma alla Camera dei Cantoni: l'armonizzazione e l'estensione degli orari d'apertura dei negozi. Se i "senatori" approveranno quanto proposto dalla commissione in applicazione di una mozione di Filippo Lombardi (PPD/TI), i negozi in Svizzera potranno aprire dalle 06.00 alle 20.00 e il sabato fino alle 18.00.

sda-ats

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