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General Electric sopprimerà 900 posti.

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

La ristrutturazione di General Electric (GE), annunciata in gennaio dopo l'acquisizione del settore energia della francese Alstom, causerà meno soppressioni di impieghi rispetto al previsto. I posti di lavoro eliminati infatti non saranno 1300 ma 900.

Dopo la fase di consultazione con i rappresentanti dei lavoratori, GE ha annunciato oggi che nessun sito sarà chiuso in Svizzera. Il numero di licenziamenti sarà ridotto a 900 sui 5500 dipendenti che contano i siti argoviesi di Baden, Birr, Dättwil, Turgi e Oberentfelden.

"I nostri obiettivi non sono ancora stati raggiunti", afferma il comitato del personale. I rappresentanti dei lavoratori sperano che la creazione di 172 posti di lavoro nell'unità Power Services nei prossimi due anni, i pensionamenti anticipati e altre misure possano ridurre a meno di 650 i collaboratori colpiti da licenziamenti. Anche il governo argoviese spera che vengano smantellati meno di 900 posti di lavoro. I lavoratori licenziati dovrebbero ricevere un sostegno per la ricerca di un nuovo impiego nel gruppo, spiega un comunicato.

Per il sindacato Syna gli azionisti di GE hanno preferito guadagni a corto termine a una politica d'impresa duratura che avrebbe permesso di mantenere le competenze del sito di Baden. È vero che il numero di licenziamenti è inferiore al previsto, ma siccome ci sono state parecchie partenze volontarie i posti di lavoro soppressi sono in realtà oltre 1100, secondo il sindacato.

La fase di consultazione, iniziata in gennaio è ormai conclusa e l'impresa intende passare ora all'attuazione, precisa GE. Il dialogo prosegue sino alla fine della ristrutturazione, hanno detto dal canto loro i rappresentanti del personale. I licenziamenti inizieranno in luglio.

sda-ats

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