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La sindaca di Roma Virginia Raggi durante la conferenza stampa.

Keystone/AP/ALESSANDRA TARANTINO

(sda-ats)

"Non abbiamo nulla contro le olimpiadi e contro lo sport, che è parte integrante del nostro programma, ma diciamo di 'no' alle Olimpiadi del mattone. Assolutamente no". Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in conferenza stampa oggi al Campidoglio.

"Non vogliamo che lo sport venga usato come pretesto per ulteriori colate di cemento. Vengono fatte tante promesse in occasione delle Olimpiadi e ricordiamo bene come sono andati i mondiali di nuoto (di Roma 2009, ndr). Siamo pieni di impianti abbandonati che rimangono lì", ha aggiunto la Raggi, sottolineando che Roma "sta ancora pagando i debiti delle Olimpiadi del 1960".

"Vogliamo uscire dalle logiche dei grandi eventi che portano grandissimi soldi e debiti ancora più grandi. Abbiamo un progetto ancora più ambizioso: riqualificare i servizi e restituire ai cittadini una città che sia degna delle grandi capitali europee", ha evidenziato la Raggi.

"La nostra posizione non è isolata: non siamo stati gli unici a ritirarci o a dire no. Anche Boston, Amburgo, Madrid hanno espresso una posizione contraria. Potete dar loro torto visti i numeri che vi abbiamo mostrato?", ha affermato Virginia Raggi.

"Ho fatto qualche minuto di ritardo per contrattempo, mi spiace che mentre stavo entrando Malagò ha preferito andare via", ha aggiunto rispondendo a chi le chiedeva perché fosse saltato l'incontro con il presidente del Coni Giovanni Malagò. La sindaca Virginia Raggi (M5s) si è presentata con oltre mezzora di ritardo.

sda-ats

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