RUAG: rischi di corruzione, secondo Controllo delle finanze


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RUAG deve essere più attenta agli eventuali aggiramenti delle restrizioni svizzere all'esportazione di materiale bellico (foto d'archivio).

KEYSTONE/URS FLUEELER

(sda-ats)

La Confederazione, azionista unico di RUAG - gruppo specializzato negli armamenti e nell'industria aerospaziale - è eccessivamente esposta a rischi di corruzione, secondo il Controllo federale delle finanze (CDF).

Negli scorsi mesi di maggio e giugno il CDF ha passato al setaccio i sistemi di sorveglianza dell'azienda. I rischi sono stati identificati, ma non circoscritti in modo sufficiente, e il rischio di corruzione, come è risultato da una visita di controllo su un sito all'estero, è considerevole. RUAG deve perciò essere più attenta agli eventuali aggiramenti delle restrizioni svizzere all'esportazione di materiale bellico.

"All'estero e in occasione di acquisto di aziende, tali rischi non sono sempre stati minimalizzati con la diligenza richiesta", afferma il CDF, secondo cui i partner commerciali, i fornitori e i clienti dovrebbero essere sottoposti a controlli sistematici.

Il CDF ha peraltro constatato un "accumulo problematico di funzioni": il responsabile del comitato di conformità "non dovrebbe in linea di principio svolgere compiti operativi, perché questi compiti ostacolano la sua missione di sorveglianza". Non dovrebbe nemmeno partecipare al piano di ripartizione dei bonus, situazione che implica potenziali conflitti di interesse.

RUAG negli ultimi tre anni ha fatto progressi nell'implementazione del sistema di gestione di conformità nelle sue strutture, afferma il CDF, ma esistono ancora margini di miglioramento nella cultura d'impresa. Il CDF, organo superiore di vigilanza finanziaria della Confederazione, invita perciò l'azienda a incrementare i programmi di formazione continua, in particolare nelle sue unità decentrate.

SDA-ATS

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