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Lee Jae-yong, al centro

KEYSTONE/AP POOL/AHN YOUNG JOON

(sda-ats)

Lee Jae-yong, vice presidente di Samsung Electronics, si è presentato dal team investigativo speciale al lavoro sullo scandalo che ha colpito la presidente della Repubblica della Corea del Sud, Park Geun-hye, e la sua stretta confidente Choi Soon-sil.

La posizione di Lee si è complicata tanto da essere indagato per corruzione - e potrebbe rischiare l'arresto - con l'accusa d'aver erogato fondi a Choi per 18 milioni di dollari in cambio dell'aiuto politico in un'operazione di riassetto strategico intragruppo in cui era coinvolto il National pension service, fondo pensione pubblico sudcoreano.

"Esprimo le mie più profonde scuse per non essere riuscito a dare un'immagine positiva a causa di questo incidente", ha detto Lee davanti alla selva di microfoni e telecamere piazzati questa mattina al suo ingresso nella sede del team investigativo, a sud di Seul.

Il titolo Samsung Electronics, intanto, sembra poco scosso dalle vicende: alla Borsa di Seul, dopo un avvio leggermente negativo, segna un frazionale rialzo dello 0,05%.

SDA-ATS