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Diventerà patrimonio Unesco?

Keystone/URS FLUEELER

(sda-ats)

Heimatschutz Svizzera chiede che una candidatura per l'iscrizione della linea ferroviaria di montagna del San Gottardo nella Lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco sia depositata senza indugio.

Il Consiglio federale prevede invece di aspettare il 2025 per una decisione di principio in merito.

L'imminente apertura della galleria di base mette in discussione l'esercizio della vecchia linea, che per l'associazione di protezione del patrimonio ha un valore monumentale, storico e culturale inestimabile. In un comunicato odierno Heimatschutz fa riferimento all'opera inaugurata nel 1882 citando "il tunnel che (come oggi per la galleria di base, ndr) anche allora era il più lungo al mondo, le sorprendenti gallerie elicoidali, gli audaci viadotti e le due centrali elettriche".

"Nessun'altra opera segna in modo altrettanto marcato la percezione che la Svizzera ha di sé stessa e delle sue relazioni con l'Europa". L'organizzazione rileva anche il grande significato natural-paesaggistico della regione in cui si snoda la linea e ricorda tutta una serie di monumenti - salvaguardati durante il cantiere della società AlpTransit anche per merito della stessa Heimatschutz - che forniscono valore a tutto un più vasto comprensorio, come ad esempio in Ticino la Villa Negroni di Vezia, nei Grigioni la mulattiera del passo dell'Oberalp a Sedrun o, a Uri, il ponte metallico Stüssi a Erstfeld.

In un rapporto in risposta a un postulato del consigliere agli Stati Isidor Baumann (PPD/UR), il Consiglio federale nell'ottobre 2014 rinvia qualsiasi decisione di principio su un'eventuale candidatura presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (Unesco) al 2025. Il governo spiega che un'iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale costringerebbe a mantenere in servizio la linea grossomodo come attualmente: "una dismissione completa o parziale o una conversione determinante dell'esercizio e dell'infrastruttura della tratta di montagna sarebbe in conflitto con una candidatura a sito Unesco".

Una valutazione più precisa sul traffico merci e passeggeri sulla linea di montagna verrà fatta nel 2025, qualche anno dopo l'apertura della galleria di base del Ceneri. Allora, ritiene l'esecutivo, sarà più facile stimare l'opportunità di una candidatura all'Unesco.

Il Consiglio di Stato ticinese nella presa di posizione sul postulato di Baumann inviata a Berna nel marzo 2014 era più possibilista del Consiglio federale e auspicava la realizzazione di uno studio di fattibilità sulla candidatura, affermando che le autorità non disponevano ancora di tutte le informazioni necessarie. "Riteniamo che meriti pure un'attenta considerazione il valore aggiunto di tale prestigioso marchio in termini di benefici economici, turistici e culturali per la regione del San Gottardo", scriveva ad esempio il governo cantonale.

Gli interrogativi riguardano anche aspetti architettonici: i ponti d'acciaio non sono quelli storici, essendo stati rimpiazzati tra il 1920 e il 1950 e le pareti fonoassorbenti sono antiestetiche.

Gli studi in vista di una candidatura al Patrimonio mondiale sono stati avviati negli anni 2007-2008 da Uri e Ticino assieme a FFS e Ufficio federale della cultura. La Confederazione li ha poi sospesi nel 2009 proprio per chiarire "alcune questioni aperte circa l'utilizzo della tratta di montagna dopo l'apertura della galleria di base", scriveva il governo ticinese nel marzo 2014.

sda-ats

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