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Anche se il corso dell'azione cala, Thomas Schmidheiny è convinto che la fusione fra i colossi del cemento Holcim e Lafarge sia stata "giusta".

Non avevamo altra scelta, altrimenti il gruppo sangallese sarebbe diventato una preda, rileva l'azionista principale sulle colonne della NZZ am Sonntag.

In Cina ci sono gruppi attivi nel settore del cemento grandi ciascuno come LafargeHolcim, ha spiegato al domenicale. Era prevedibile che ci sarebbe stata una concentrazione nell'industria del cemento.

"O ci si muove per primi o si attende che siano gli altri a prendere le redini", ha spiegato Schmidheiny, titolare dell'11,4% delle azioni del gruppo. A lungo termine la fusione non è un errore, anche se il titolo cala alla Borsa, ha precisato. La contrazione, ha infine rilevato, è dovuta allo sgretolamento della crescita nei paesi emergenti, nei cui mercati siamo molto presenti.

sda-ats

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