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Le autorità di Seelisberg (UR) sono soddisfatte che il governo cantonale abbia rinunciato temporaneamente ad aprire un centro per richiedenti asilo sul loro territorio. L'esecutivo comunale è però di principio favorevole ad accogliere migranti.

Il municipio urano - in una presa di posizione odierna - valuta come giusta la decisione del Consiglio di Stato, poiché permette di riportare la calma necessaria nella regione. Positiva è anche l'idea di una tavola rotonda con il presidente del governo cantonale.

Il sindaco di Seelisberg, Karl Huser, ha dichiarato all'ats che il comune è di principio pronto ad accettare richiedenti asilo, a condizione che ci sia una distribuzione equa dei migranti in tutti i comuni.

Lo scorso martedì il governo urano aveva annunciato di rinunciare momentaneamente al previsto centro per richiedenti asilo a Seelisberg.

Il centro, previsto nell'ex albergo Löwen, aveva suscitato la viva protesta del comune di circa 700 abitanti. La consigliera di Stato urana Barbara Bär (PLR) si era detta addirittura scioccata dal comportamento degli abitanti che le avevano impedito di presentare il progetto.

Il centro d'accoglienza avrebbe dovuto dare alloggio a 60 richiedenti asilo a partire da ottobre. "Il comune non lo può sopportare, rischia la rovina", aveva dichiarato il granconsigliere Oswald Ziegler (PPD). "Seelisberg vive di turismo, non è xenofobia", aveva aggiunto.

Il governo urano vuole ora sviluppare insieme alla Croce rossa svizzera un progetto sul lungo termine, in modo da garantire sufficienti alloggi nel cantone anche in futuro. Per calmare la tesa situazione con il comune di Seelisberg è stato deciso di creare una tavola rotonda, che potrà contare sulla presenza di un mediatore esterno.

sda-ats

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