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In Serbia si chiude alla mezzanotte di oggi la campagna elettorale in vista delle elezioni politiche anticipate di domenica prossima. Domani e dopodomani saranno giornate di silenzio preelettorale.

Il premier conservatore Aleksandar Vucic, leader del Partito del progresso serbo (Sns), la forza di maggioranza che tutti i sondaggi danno largamente in testa nei favori dell'elettorato, terrà nel pomeriggio alla Kombank Arena il comizio di chiusura della campagna.

Il voto in Serbia, che si tiene con due anni di anticipo sulla scadenza naturale della legislatura, sarà monitorato da oltre 1.800 osservatori, dei quali 1.687 locali e 196 stranieri.

Potranno votare anche i serbi del Kosovo (sono circa 120 mila sul totale di 2 milioni di abitanti), in una novantina di seggi allestiti con la collaborazione dell'Osce. Se il successo del premier Vucic e del suo partito Sns appare scontato, gli osservatori temono un notevole balzo in avanti delle forze di estrema destra anti-Ue e filo-Russia, dopo l'assoluzione al Tribunale dell'Aja dalle accuse di crimini di guerra di Vojislav Seselj, ideologo dell'ultranazionalismo serbo e del dominio della Grande Serbia nei Balcani.

sda-ats

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