Si affilano le armi in vista della sessione autunnale delle Camere federali che inizia lunedì 12 settembre, l'ultimo appuntamento del parlamento prima delle elezioni federali di ottobre. Per i deputati, specie per quelli che si ripresentano, è l'ultima occasione per mettersi in mostra prima di sottoporsi al giudizio popolare. I temi caldi non mancano: dalle misure contro il franco forte, all'abbandono del nucleare, dall'immigrazione alle remunerazioni dei manager.

Il dossier sulle misure per attenuare le ricadute negative dell'indebolimento di euro e dollaro sul franco è tra i più attesi ed urgenti della sessione. Diversamente dalla Commissione delle finanze del Nazionale, la consorella degli Stati ha sostenuto a larga maggioranza questi provvedimenti per 870 milioni di franchi, di cui 500 milioni solo per l'assicurazione disoccupazione e poco più di 200 milioni per la ricerca, la formazione e l'innovazione. È probabile che al Nazionale si giunga alla fine ad un compromesso e che il pacchetto di aiuti - magari decurtato di qualche voce - venga infine approvato.

Se questo argomento non sarà sufficiente per scaldare gli animi, la sessione speciale sull'immigrazione e la politica d'asilo promette scintille, soprattutto dopo le ultime vicende riguardanti le migliaia di richieste d'asilo inevase inoltrate tra il 2006 e il 2009 all'ambasciata svizzera di Damasco. Non c'è dubbio che questo episodio dai contorni ancora poco chiari farà da sfondo a tutto il dibattito.

Altro dossier sensibile: l'energia, e in particolare l'abbandono a tappe del nucleare. La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati temporeggia sull'abbandono progressivo dell'atomo. Nella sessione estiva, la Camera del popolo aveva respinto l'idea di nuove centrali nucleari e sostenuto la strategia governativa dell'abbandono progressivo.

L'assemblea federale sarà chiamata ad eleggere un nuovo Procuratore generale della Confederazione al posto di Erwin Beyeler, sconfessato dagli stessi parlamentari lo scorso giugno quando si è ripresentato per un altro mandato. La commissione preparatoria, dpo aver analizzato varie candidature, propone un solo nome: Micheal Lauber, bernese, attualmente responsabile dell'autorità di sorveglianza dei mercati finanziari del Liechtenstein.

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