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Inizio d'anno difficile per il settore dell'industria delle macchine, elettrotecnica e metallurgica (foto d'archivio).

KEYSTONE/THOMAS HODEL

(sda-ats)

Inizio d'anno difficile per il settore dell'industria delle macchine, elettrotecnica e metallurgica (MEM). Nel primo trimestre 2016, si è registrato un aumento delle nuove commesse ma un calo dei margini.

Nel periodo in rassegna vi è stata una progressione dell'entrata di ordini dello 0,9% su un anno. "Tuttavia, la diminuzione dei margini dell'8,8% mostra chiaramente che la situazione del settore resta tesa", sottolinea Swissmem, l'associazione di categoria, in un comunicato odierno.

Le conseguenze della sopravvalutazione del franco si fanno ancora sentire a livello occupazionale. Dopo l'abolizione della soglia minima di cambio franco-euro nel gennaio 2015, il settore ha perso 10'800 impieghi, sostiene l'organizzazione. Nel primo trimestre 2016, le imprese attive in questo ramo occupano 319'400 persone.

Il tasso d'uso delle capacità produttive si è attestato all'86,5%, in calo rispetto allo stesso periodo del 2015 ma superiore alla media a lungo termine di 86,3%.

Il periodo in rassegna ha registrato una flessione delle vendite dell'8,8% su un anno. Ciò ha causato una diminuzione del giro d'affari ai livelli più bassi degli ultimi dieci anni, precisa Swissmem.

Le esportazioni verso gli Stati Uniti continuano a crescere in modo più dinamico (+2,7%), verso l'Unione europea (UE) sono aumentate lievemente (+1%), mentre verso l'Asia sono calate del 7,4%.

L'evoluzione si diversifica a seconda del settore. Se una progressione si è registrata nelle esportazioni di strumenti di precisione (+0,9%), una contrazione si è invece avuta nel ramo delle macchine (-1,7%), della metallurgica (-1,2%) e dell'elettrotecnica ed elettronica (-2,9%).

Le attese degli imprenditori MEM restano caute a causa delle incertezze politiche: l'eventuale Brexit e l'attuazione dell'iniziativa sull'immigrazione di massa. Poco più di un terzo (36%) delle persone interrogate prevedono una crescita delle nuove commesse estere nei prossimi dodici mesi. Solo il 17% teme un peggioramento della situazione. Per quanto riguarda l'estero, le speranze sono riposte in particolare verso l'America del Nord e l'India. Senza dimenticare alcune regioni europee.

sda-ats

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