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Il Gran Consiglio sangallese ha respinto con 78 voti contro 30 un'iniziativa che chiede l'uscita dal concordato sull'armonizzazione della scuola obbligatoria (Harmos), entrato in vigore a livello svizzero nel 2009.

Il vero obiettivo del comitato promotore dell'iniziativa è di impedire l'introduzione nel cantone del Lehrplan 21 (Piano d'insegnamento 21), il programma di studi unitario per la Svizzera tedesca, e soprattutto l'insegnamento di una seconda lingua straniera nelle scuole elementari. Affinché ciò sia possibile il cantone deve però prima uscire da Harmos.

Contro l'iniziativa, che era combattuta anche dal governo, si sono schierati i gruppi PS, PBD/Verdi liberali, PLR e PPD. I loro portavoce hanno in particolare ricordato che i delegati dell'associazione cantonale degli insegnanti si sono espressi all'unanimità per restare in Harmos. Invece per il portavoce dell'UDC l'uscita dal concordato è il primo passo verso una scuola migliore.

Per il consigliere di Stato responsabile dell'educazione Stefan Kölliker (UDC) sarebbe sbagliato uscire da Harmos. Egli ha assicurato che l'insegnamento del francese sarà migliorato. A forte maggioranza è stata respinta anche l'idea di un controprogetto. Sul tema si voterà probabilmente in autunno.

sda-ats

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