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Sika a gonfie vele nel primo semestre: il gruppo con sede a Baar (ZG) attivo nelle specialità chimiche ha registrato un giro d'affari record di 2,8 miliardi di franchi, con una progressione su base annua del 6,9%.

L'utile netto è salito del 25% a 246 milioni, il livello più elevato nella storia dell'azienda.

Al netto degli effetti valutari la crescita delle vendite si attesta al 7,6%, precisa l'impresa in un comunicato odierno. La progressione organica - cioè senza le acquisizioni - è stata del 6,5% nel secondo trimestre, il valore più alto degli ultimi due anni.

Gli investimenti in nuovi prodotti e l'aumento delle capacità stanno dando i loro frutti, afferma il CEO Jan Jenisch, citato nel comunicato.

Tutte le regioni hanno contribuito alla crescita, ma particolarmente effervescente si è mostrato il Nordameica, con un fatturato salito (in valute locali) del 12% a 441 milioni di franchi. Anche la regione Europa, Medio Oriente e Africa si è rivelata dinamica (+6,6% a 1,34 miliardi). L'America latina mostra per contro una progressione del 5,9% in monete locali (a 274 milioni) che si trasforma in un calo del 9,8% in franchi a causa della svalutazione. L'Asia ha accelerato rispetto all'anno scorso, con un +4,6% a 510 milioni.

Per l'insieme dell'esercizio la società conferma l'obiettivo di un aumento dei ricavi del 6-8% e di un incremento dei margini. Un fattore di incertezza - sottolinea la dirigenza - rimane il tentativo di presa di controllo portato avanti dal gruppo francese Saint-Gobain.

La borsa ha reagito bene: nella prima ora di contrattazioni il titolo Sika saliva dell'1,5%, mostrandosi più tonico della media del mercato.

sda-ats

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