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Violenti scontri infuriano nel nord della Siria dopo che ieri le forze del regime, sostenute dai caccia russi, hanno lanciato un'offensiva vicino alla città di Aleppo nonostante la tregua in vigore da febbraio e i colloqui di pace in corso a Ginevra.

Secondo fonti citate dall'agenzia di stampa Dpa, gli attacchi si concentrano contro il sobborgo di Handarat e la zona di Mallah, a nord di Aleppo, allo scopo di tagliare la principale via di rifornimento utilizzata dai ribelli.

Un attivista di Aleppo ha detto alla Dpa che le forze del regime con l'appoggio dei caccia russi erano riuscite a sottrarre ai ribelli il controllo di parte della zona di Mallah, che poi è stata però presto riconquistata dai combattenti. "Ci sono stati almeno 40 raid russi nella zona mentre da ieri gli elicotteri del regime hanno sganciato più di 20 barili bomba", ha detto l'attivista.

Rami Abdel-Rahman, capo dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, ha spiegato che se le forze del regime dovessero riuscire a prendere il controllo della parte nord di Aleppo scatterebbe l'assedio per le zone sotto il controllo dei ribelli. Secondo l'Osservatorio, nelle ultime 24 ore nella battaglia nelle zone di Handarat e Mallah sono morti almeno 14 soldati siriani e 20 ribelli.

sda-ats

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