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Il ministro degli esteri russo Lavrov

KEYSTONE/AP/ALEXANDER ZEMLIANICHENKO

(sda-ats)

La Turchia ha promesso di prendere in considerazione la possibilità di istituire un controllo internazionale, con la presenza di personale Onu, in due posti di blocco al suo confine con la Siria.

Lo ha reso noto oggi il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, al termine dei suoi colloqui con l'omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier. Lo riporta Ria Novosti.

A detta di Lavrov, la questione è stata trattata durante la visita a San Pietroburgo del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, lo scorso 9 agosto.

"Su nostra iniziativa - ha ricordato Lavrov - il Consiglio di sicurezza Onu ha adottato la risoluzione 2165, nella quale si parla della necessità di stabilire il controllo sulla fornitura di beni umanitari, in particolare lungo la cosiddetta 'strada Castello' dalla Turchia. Con l'accordo di Ankara, in questa risoluzione sono stati individuati due posti di blocco sul territorio turco, dove il personale Onu deve stabilire una presenza di monitoraggio. In uno di questi punti già è presente personale delle Nazioni Unite, mentre il secondo punto ancora non è aperto".

"Abbiamo un accordo con la controparte turca sul fatto che valuteranno le questioni legate all'attuazione della risoluzione", ha poi concluso.

sda-ats

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