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Gran parte di Raqqa, la città considerata la 'capitale' dell'Isis in Siria, è rimasta oggi senza acqua potabile a causa di raid aerei compiuti dalla Coalizione internazionale a guida Usa.

I bombardamenti hanno colpito la principale conduttura per il rifornimento idrico, oltre a distruggere due ponti sull'Eufrate. Lo riferiscono diverse fonti locali.

La Coalizione effettua bombardamenti su Raqqa e sulle postazioni dello Stato islamico nella provincia a sostegno delle cosiddette Forze democratiche siriane (Sdf), a maggioranza curda, che dallo scorso autunno conducono un'offensiva per strappare la città agli uomini del 'Califfato'.

Citando testimoni sul terreno, l'agenzia siriana Sana e l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) affermano che i raid hanno distrutto il 'vecchio ponte' e il 'nuovo ponte' sull'Eufrate. L'Ondus precisa che anche la conduttura per l'acqua potabile che passava lungo il 'vecchio ponte' è stata interrotta.

L'organizzazione di attivisti locali 'Raqqa is Being Slaughtered Silently' ha definito "assolutamente inaccettabili" i raid, affermando che i ponti erano utilizzati dai civili e che la fornitura di acqua potabile è stata interrotta in tutta la città.

SDA-ATS