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È salito a oltre trenta morti, in gran parte donne e bambini, il bilancio dei raid sferrato ieri sul sobborgo di Deir al-Asafir, a sudest di Damasco.

Lo denunciano gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, precisando che tra le vittime si contano 12 bambini, nove donne, un insegnante e un volontario dell'organizzazione 'White Helmet', Walid Ghouran, che ha perso la vita dopo che l'ambulanza sulla quale viaggiava è stata colpita.

Gli attivisti spiegano anche che i raid aerei sono continuati oggi nonostante dal 27 febbraio sia in corso un accordo sul cessate il fuoco raggiunto da Usa e Russia e accettato dal regime di Bashar al-Assad e da 97 fazioni dell'opposizione. Sono esclusi dall'accordo il Fronte al-Nusra legato ad al-Qaeda e il sedicente Stato Islamico (Isis).

Parte della regione del Ghouta orientale a est di Damasco, dove si trova Deir al-Asafir, è fuori dal controllo del regime di Assad praticamente dall'inizio del conflitto cinque anni fa. La zona è controllata da diverse fazioni, compresi ribelli inseriti nell'accordo sulla tregua, come ad esempio Jaish al-Islam. L'Osservatorio ha spiegato che le forze del regime siriano stanno cercando di accerchiare Deir al-Asafir, dove attualmente vivono 2.700 famiglie.

sda-ats

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