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Il sito internet di "20 Minuten" è stato violato da pirati informatici. Per evitare problemi, i dipartimenti informatici dell'amministrazione federale e di diverse aziende, fra cui la SSR e l'ats, hanno bloccato ai loro dipendenti l'accesso al portale.

Il software utilizzato si chiama "Gozi", ha spiegato all'ats Pascal Lamia, capo della Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione (MELANI). Si tratta di un cosiddetto "trojan" ideato per rubare dati bancari agli utenti del sito.

"Gozi" è attivo da tempo e ha già arrecato danni finanziari. Per quanto riguarda l'attacco a "20 Minuten", finora non sono state riscontrate anomalie su conti bancari, ma possono trascorrere anche due o tre mesi prima che il software agisca.

Chi ha visitato il sito non è necessariamente stato infettato, ma può esserlo, ha rilevato Lamia, precisando che è estremamente difficile verificare se il proprio computer sia stato colpito da un trojan. In caso di sospetto, Lamia consiglia di rivolgersi immediatamente alla propria banca.

Siamo stati informati oggi da MELANI dell'attacco al portale, ha da parte sua indicato il portavoce di Tamedia - editore della testata - Christoph Zimmer. Il sito di "20 Minuten", il più grande portale d'informazione in Svizzera, ha "purtroppo subito ripetuti attacchi negli ultimi tempi", ha aggiunto.

L'azione ha interessato soltanto gli accessi da pc e non le applicazioni per smartphone e tablet. Tamedia ha aggiunto che i suoi server registrano "diverse migliaia di attacchi al giorno". Ogni tre mesi circa un hacker riesce a superare le barriere di protezione. L'ultima intrusione risale a tre settimane fa. Il problema era stato allora risolto nel giro di qualche ora.

sda-ats

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