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La Società svizzera di medicina intensiva (SSMI) ha adottato una lista di raccomandazioni volte a eliminare i trattamenti superflui.

KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI

(sda-ats)

La Società svizzera di medicina intensiva (SSMI) ha adottato una lista di raccomandazioni volte a eliminare i trattamenti superflui. L'obiettivo è quello di migliorare la salute dei pazienti evitando operazioni mediche inutili o addirittura dannose.

Contattato oggi dall'ats, il presidente della SSMI Thierry Fumeaux ha confermato informazioni in questo senso pubblicate da "Le Matin Dimanche".

In totale sono state elencate nove procedure mediche non necessarie nell'ambito delle cure intense. Fra queste vi sono le analisi del sangue quotidiane, l'utilizzo di antibiotici ad ampio spettro, la sedazione profonda dei pazienti sottoposti a respirazione artificiale o l'uso di cateteri e sonde.

Tutto è partito qualche anno fa da una campagna informativa negli Stati Uniti. Seguendo lo slogan "Choosing wisely" (scegliere saggiamente, ndr), circa 70 società mediche hanno pubblicato raccomandazioni sul tema.

L'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM) tenta dal 2013 di convincere gli attori del ramo elvetico a fare la stessa cosa. Fino ad ora, solamente la Società di medicina interna aveva redatto una propria lista e il suo esempio è stato ora seguito dalla SSMI.

SDA-ATS