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La consigliera federale Simonetta Sommaruga e il ministro degli esteri lussemburghese Jean Asselborn, competente anche dei settore della migrazione e dell'asilo, hanno visitato oggi a Zurigo il centro di test per procedure d'asilo veloci.

In seguito hanno avuto un colloquio incentrato sulla crisi dei profughi e le relazioni tra la Svizzera e l'Unione europea (UE), ha precisato in serata in una nota il Dipartimento federale di giustizia e polizia.

Sommaruga ha informato Asselborn sullo stato dei lavori legislativi per l'attuazione dell'articolo migratorio e sul dibattito atteso in parlamento. Si è parlato anche di crisi dei profughi sul continente Europeo, dell'attuazione dell'accordo tra l'UE e la Turchia e delle proposte di Bruxelles per lo sviluppo del sistema Dublino, si legge nella nota.

Visitando insieme il centro di test di Zurigo per procedure veloci, la consigliera federale ha fatto notare che le procedure sono "più celeri, eque ed economiche" e quindi suscettibili di rafforzare la credibilità della politica d'asilo, si legge nella nota. Erano presenti anche rappresentanti del Cantone e della Città di Zurigo.

Il municipale Raphael Golta, capo del Dipartimento sociale zurighese, ha evidenziato l'importanza della collaborazione tra Confederazione, Cantoni e Comuni nella politica d'asilo, rammentando che Zurigo si è proposta come ubicazione del centro di test perché convinta dell'idea della velocizzazione. La città continuerà ad impegnarsi, ad esempio costruendo un nuovo centro federale sull'area Duttweiler, a Zurigo-Ovest, ha aggiunto.

Domani il ministro Jean Asselborn, che giovedì aveva già avuto un colloquio di lavoro con il consigliere federale Didier Burkhalter, sarà a Nyon, dove al festival del film internazionale "Visions du Réel" verrà proiettato il documentario "Foreign Affairs", che lo vede nel ruolo di protagonista, conclude la nota.

sda-ats

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