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Foto di vittime della dittatura (archivio)

KEYSTONE/AP/FRANCISCO SECO

(sda-ats)

Per iniziativa di indipendentisti e Podemos il parlamento catalano ha deciso oggi di mettere in cantiere una legge che dichiarerà nulle le sentenze di condanna pronunciate dai tribunali della dittatura franchista.

Il via libera alla preparazione della normativa è stato votato all'unanimità dal 'Parlament' di Barcellona. L'iniziativa è la prima di questo genere in Spagna, dove la legge di amnistia generale adottata nella transizione fra franchismo e democrazia dopo la morte del dittatore nel 1974 ha lasciato forti zone d'ombra.

Il paese è ancora pieno di centinaia di fosse comuni con i resti di migliaia di vittime del franchismo, molte ancora non individuate, le condanne contro gli oppositori pronunciate dai tribunali militari rimangono legalmente valide e non sono state previste compensazioni per le famiglie delle vittime della dittatura.

"Non vengano a parlarci di amnistie o di transizione: non c'è prescrizione per i crimini contro la umanità" ha detto la relatrice indipendentista Monstse Palau. La legge di amnistia generale adottata dal parlamento di Madrid dopo la morte di Francisco Franco ha impedito finora qualsiasi processo contro i responsabili dei crimini della dittatura.

Il disegno di legge della Catalogna prevede di "dichiarare nulli e senza alcun effetto giuridico tutti i consigli di guerra sommari, e le loro sentenze, istruiti in Catalogna dal regime franchista" fra aprile 1938 e dicembre 1975 e di incaricare il governo catalano di consegnare alle famiglie delle vittime certificati di annullamento individuali. Circa 20.800 sentenze di condanna sono state pronunciate in Catalogna dai tribunali militari franchisti fra il 1938 e il 1975. Fra le numerose vittime anche il presidente catalano Luis Companys, fucilato dai franchisti il 15 ottobre 1940.

sda-ats

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