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Graffiti dell'Eta a Pamplona in una foto d'archivio

Keystone/EPA/JESUS DIGES

(sda-ats)

Eta verso il totale disarmo. L'associazione del paese basco francese, Bake Bidea, 'Cammino per la pace', organizza un colloquio oggi e domani a Biarritz, intitolato: 'Il disarmo al servizio del processo di pace'.

Secondo Le Monde, in quell'occasione, verrà annunciata, per sabato 8 aprile, una grande iniziativa per restituire l'insieme dell'arsenale dell'Eta nascosto in Francia. All'evento, prosegue il giornale parigino, dovrebbero partecipare centinaia di esponenti della società civile e consiglieri regionali. Dalla rinuncia alla lotta armata, nel 2014, centinaia di fucili d'assalto, pistole, ed esplosivi sono rimasti nascosti nel territorio della Francia e in case private.

Un primo tentativo di disarmo avvenne la sera del 16 dicembre 2016 a Louhossoa, nei Pirenei-Atlantici, vicino a Bayonne. L'operazione si concluse con una spettacolare operazione di polizia. Cinque esponenti della società civile (un sindacalista, un agricoltore, un viticoltore, e due giornalisti), incaricati di restituire dieci casse di armi alle autorità francesi - senza che queste si fossero impegnate a riceverle - vennero allora arrestati.

Adesso ci si riprova. "Eta ci ha affidato la responsabilità del disarmo del suo arsenale, la sera dell'8 aprile Eta sarà completamente disarmata", assicura Txetx Etcheverry, militante di Bizi, organizzazione basca attiva sui temi sociali e ambientali, già presente a Louhossoa. Secondo Le Monde, manca solo l'impegno delle autorità francesi ad accettare la consegna delle armi sotto il controllo di osservatori internazionali. Il processo di pace cominciò nell'ottobre 2011, alla conferenza internazionale di Ayete, a San Sebastian.

SDA-ATS