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Lo sprayer "Puber" in tribunale.

KEYSTONE/APA/HERBERT NEUBAUER

(sda-ats)

Lo sprayer zurighese "Puber" è stato condannato oggi dal Tribunale penale regionale di Vienna a 10 mesi di carcere da scontare.

Era stato arrestato nottetempo lo scorso 12 aprile nella capitale austriaca dopo aver opposto resistenza ai poliziotti in borghese che lo avevano sorpreso mentre stava forzando il lucchetto di una bicicletta in compagnia di un altro sprayer.

Il 31enne Puber è stato condannato per lesioni gravi, resistenza a pubblico ufficiale e possesso illegale di un'arma. In aula lo svizzero e un suo coimputato hanno negato vigorosamente di aver voluto rubare la bicicletta, sostenendo che questa apparteneva allo stesso sprayer e che stavano forzando il lucchetto avendone perso la chiave.

La giudice Elisabeth Reich ha giudicato plausibile il loro racconto, tanto più che si trattava di una bicicletta "non molto bella" che poteva valere sui 50 euro. Li ha così prosciolti dall'accusa di furto. Lo svizzero è stato invece condannato per il ferimento a un pollice di uno degli agenti durante il movimentato arresto e per il possesso illegale di spray al peperoncino e di un coltello a farfalla.

Lo zurighese - che ha accettato la sentenza mentre la Procura ha ancora tre giorni per esprimersi - era già stato arrestato a Vienna nel marzo del 2014, dopo che la sua caratteristica firma a caratteri cubitali era apparsa sui muri della città. Nel luglio successivo era stato condannato a 14 mesi di carcere, di cui dieci con la condizionale (gli altri quattro li aveva già passati in detenzione preventiva), per i danni causati con i suoi graffiti, valutati a diverse decine di migliaia di euro.

sda-ats

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