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Omar Mateen

KEYSTONE/AP Orlando Police Department

(sda-ats)

Fbi nel mirino dopo che lo stesso Federal bureau of investigation ha ammesso che Omar Mateen, l'autore del massacro di Orlando, era stato indagato due volte perché sospettato di legami con il terrorismo.

Anche lui, infatti, era finito sotto il radar dell'intelligence Usa, come Tamerlan Tsarnaev, il più vecchio dei due fratelli ceceni che hanno compiuto l'attentato alla maratona di Boston nel 2013. Ma questo non ha impedito le due stragi.

Nel 2013, come ha riferito l'agente Ron Hopper dell'Fbi, Mateen era stato messo sotto inchiesta dopo i suoi "commenti provocatori con colleghi su possibili legami con i terroristi". L'uomo fu interrogato due volte ma l'Fbi chiuse il caso perché non riuscì ad accertare i dettagli di quei commenti.

Mateen fu indagato nuovamente l'anno successivo per i suoi possibili legami con Moner Mohammad Abusalha, il primo americano a compiere un attacco suicida in Siria. Come Mateen, Abusalha viveva a Fort Pierce, in Florida. "Stabilimmo che il contatto era minimo e che non costituiva una relazione importante o una minaccia in quel momento", ha spiegato Hopper. Ma i media Usa cominciano a interrogarsi sull'efficacia dei controlli su potenziali sospetti.

sda-ats

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