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Omar Mateen pensava di sopravvivere all'attacco al Pulse di Orlando, dove ha ucciso 49 persone e ne ha ferite 53, e sperava di poter compiere altri attentati. Lo affermano i media Usa.

Gli investigatori, dopo aver scoperto che all'interno del camioncino parcheggiato vicino alla discoteca c'erano "molte munizioni", pensano che tra i potenziali obiettivi dopo il Pulse potesse esserci il ristorante House of Blues.

Secondo quanto affermato da tre fonti anonime, dopo aver aperto il fuoco intorno alle 02:02 ora locale del 12 giugno, Mateen voleva uscire dal club, ma si è trovato di fronte un agente ed è stato costretto a rientrare. Il giovane americano di origini afghane era stato poi ucciso durante uno scontro a fuoco con 13 agenti intorno alle 5 di mattina.

sda-ats

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