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Giungeranno in Svizzera nei prossimi giorni i primi trenta richiedenti asilo provenienti dalla Grecia, che saranno accolti nell'ambito del programma di ripartizione dei profughi varato nel 2015 dall'Unione europea

KEYSTONE/AP/THANASSIS STAVRAKIS

(sda-ats)

Giungeranno in Svizzera nei prossimi giorni i primi trenta richiedenti asilo provenienti dalla Grecia, che saranno accolti nell'ambito del programma di ripartizione dei profughi varato nel 2015 dall'Unione europea.

Si tratta di persone fuggite dalla guerra in Siria, secondo il portavoce della Segreteria di stato della migrazione, Gieri Cavelty, che ha confermato informazioni pubblicate dal domenicale "NZZ am Sonntag".

Il programma dell'UE prevede la ripartizione in Europa di 160 mila migranti, ma stenta a decollare: la Svizzera, su base volontaria, si è impegnata ad accoglierne 900 in provenienza dall'Italia e 600 dalla Grecia.

Cavelty ha spiegato che in generale il trasferimento dalla Grecia è attualmente bloccato perché l'UE si rifiuta di assumersi i costi di trasporto verso la Svizzera, mentre li garantisce verso altri paesi europei. Nel caso dei 30 profughi in questione le spese saranno a carico della Confederazione. Anche il trasferimento dall'Italia procede a rilento: finora sono stati ammessi in Svizzera solo 72 migranti, ma altri arrivi sono previsti nella prossime settimane.

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SDA-ATS