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La Svizzera ha ufficialmente aderito alla Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture (AIIB): scaduto inutilizzato il termine per il referendum, Berna ha depositato oggi lo strumento di ratifica dell'accordo quadro.

In qualità di membro a tutti gli effetti, la Confederazione potrà d'ora in poi partecipare al Consiglio dei Governatori e sedere nel Consiglio d'amministrazione della banca, si legge in un comunicato congiunto odierno diramato dai Dipartimenti dell'economia e degli affari esteri.

La Svizzera è il 37esimo Paese ad aver formalizzato l'adesione all'AIIB. Fra questi figurano anche la Cina, l'India e la Russia in qualità di azionisti principali. Il capitale di partecipazione elvetico ammonta a 706,4 milioni di dollari, di cui 141,3 vanno effettivamente versati. La quota di voto è dello 0,87%.

Per le cariche di Governatore e sostituto Governatore della banca, il governo ha designato rispettivamente i consiglieri federali Johann N. Schneider-Ammann e Didier Burkhalter. Nel Consiglio d'amministrazione, invece, la Svizzera costituisce una circoscrizione insieme alla Danimarca, all'Islanda, alla Norvegia, alla Polonia, al Regno Unito e alla Svezia. La circoscrizione è attualmente presieduta da una direttrice britannica.

Obiettivo dell'AIIB, costituita formalmente il 16-17 gennaio a Pechino, è promuovere in Asia una crescita sostenibile, stabile e sociale, finanziando soprattutto progetti infrastrutturali ritenuti fondamentali per lo sviluppo della regione.

sda-ats

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