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La Svizzera ha esteso il procedimento penale per sottrazioni di denaro a scapito del fondo sovrano malese 1Malaysia Development Berhad (1MDB): presi di mira due ex pubblici ufficiali emirati, incaricati dei fondi sovrani di Abu Dhabi.

Lo rende noto oggi in un comunicato il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), che ha anche presentato due domande di assistenza giudiziaria, a Lussemburgo e Singapore per fare luce sui fatti in cooperazione con le autorità di questi Paesi. I due sono sospettati di truffa, amministrazione infedele, infedeltà nella gestione pubblica, falsità in documenti, corruzione di pubblici ufficiali stranieri e riciclaggio di denaro. Parte del denaro sottratto sarebbe stato depositato in Svizzera, nelle cui banche sono bloccati decine di milioni di franchi.

L'estensione del procedimento penale - precisa il MPC - si iscrive nell'ambito di quattro casi rilevanti dell'inchiesta svizzera aperta il 14 agosto 2015. Questa parte verte sulle circostanze che hanno permesso a filiali di 1MDB di ottenere che un fondo sovrano di Abu Dhabi garantisca il rimborso di due serie di obbligazioni emesse dalle filiali allo scopo di finanziare investimenti in centrali elettriche.

Gli elementi in possesso delle autorità svizzere indicano che gli importi versati in relazione alla garanzia non avrebbero beneficiato al fondo sovrano di Abu Dhabi, che copriva il rischio commerciale, bensì a terzi, in particolare ai pubblici ufficiali menzionati e a una società legata al mondo del cinema. Anche un ex organo di 1MDB, già imputato nel procedimento penale svizzero, avrebbe beneficiato degli importi.

sda-ats

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