Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Nel 2015 la Svizzera ha versato ai Paesi dell'UE 127 milioni di franchi quale provento della ritenuta di imposta sugli interessi: si tratta di una somma in ribasso rispetto ai 237,8 milioni dell'anno prima, indica oggi il Dipartimento federale delle finanze (DFF).

Dal canto suo, il numero delle dichiarazioni volontarie è progredito, passando da 150 mila a 328 mila.

Dal 2005 la Svizzera preleva una trattenuta d'imposta sugli interessi versati a cittadini dell'UE, in virtù dell'Accordo sulla fiscalità del risparmio. Dal primo luglio 2011 il tasso è passato dal 20 al 35%.

In totale, il ricavo lordo della ritenuta di imposta sui redditi di interessi dei contribuenti dell'UE in Svizzera ammonta a 169,3 milioni di franchi. I tre quarti della somma percepita (127 milioni) vengono riversati agli Stati interessati mentre l'ultimo quarto resta in Svizzera. Il 10% di esso va ai Cantoni.

Principale destinatario delle ritenute per il 2015 è l'Italia (52,2 milioni), seguita da Germania (20,3 milioni), Francia (12,4), Regno Unito (6,5), Grecia (6,4), Austria (5,1), Spagna (4,2) Belgio (3,8) e Olanda (2,7).

La quota rimasta in Svizzera è di 42,3 milioni, di cui 38,1 a favore della Confederazione e 4,2 milioni dei Cantoni.

L'Accordo, segnala il DFF, prevede la possibilità per i beneficiari dei pagamenti di interessi di scegliere tra la ritenuta di imposta e la comunicazione volontaria alle autorità fiscali. Per il 2015 sono pervenute circa 328'000 comunicazioni. La ripartizione di queste comunicazioni tra i singoli Stati dell'UE sarà pubblicata prossimamente.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS