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L'apprezzamento del franco e la domanda in calo hanno pesato sui risultati di Swiss nel corso del primo trimestre dell'anno. L'utile operativo, indica una nota odierna del vettore controllato dalla tedesca Lufthansa, è sceso su un anno del 56% a 22 milioni di franchi.

"L'abbandono del corso minimo di cambio con l'euro ha avuto ripercussioni negative sulle prenotazioni", ha dichiarato il CEO Thomas Klühr, citato nella nota.

Confrontata con problemi strutturali, la compagnia di bandiera elvetica rafforzerà maggiormente la cooperazione con la casa madre Lufthansa per sfruttare appieno le sinergie tra le i due vettori, ha sostenuto ancora il direttore generale di Swiss.

Su base annuale, anche i ricavi sono in diminuzione: -7% a 1,071 miliardi. In particolare, Swiss ha registrato un calo della domanda sul suo mercato principale, ossia quello elvetico, specifica il comunicato.

Per il resto dell'esercizio, Swiss intende portare avanti come previsto il rinnovamento della propria flotta di aviogetti. Sei Boeing 777-300 ER entreranno in servizio a tappe entro la fine dell'anno corrente. In ogni caso, la nota precisa che il vigore del franco e l'accresciuta concorrenza riconducibile a questo fenomeno continueranno a pesare sulle entrate dell'azienda.

Per quanto riguarda Lutfhansa, la compagnia tedesca è riuscita a contenere il passivo nel corso dei primi tre mesi del 2016: la perdita operativa si è ridotta da 167 milioni di euro di un anno fa a 53 milioni di euro.

Ad alleggerire i conti della società sono stati vari fattori, tra cui le minori spese per il carburante, indica un comunicato odierno dell'azienda tedesca.

Nel primo trimestre Lufthansa, Swiss e Austrian Airlines hanno trasportato 22,3 milioni di passeggeri, cifra in crescita del 3,6% su un anno. Nel medesimo lasso di tempo, Lufthansa ha accresciuto le proprie capacità del 6,6%.

sda-ats

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