Tutte le notizie in breve

Swiss ammette errori nella strategia di riconquista dell'aeroporto di Ginevra

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Lorenzo Stoll, direttore generale di Swiss per la Svizzera romanda, riconosce che sono stati fatti degli errori nella strategia di riconquista dell'aeroporto di Ginevra-Cointrin da parte della compagnia aerea elvetica.

"Non bisogna nascondersi, abbiamo voluto andare troppo in fretta", ha dichiarato in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano Le Temps.

"Abbiamo chiaramente sottostimato le difficoltà nel confrontare il marchio Swiss con EasyJet", ha aggiunto Stoll. La società low-cost britannica è di gran lunga la principale compagnia aerea attiva a Cointrin, con una quota di mercato del 43,2%. Seguono Swiss (15%) e British Airways (4,7%).

Stoll imputa il fallimento di Swiss all'estensione "sproporzionata" della sua rete a Ginevra. "Siamo passati da tredici a 42 rotte, in un anno, senza aggiungere nuovi aerei". Si tratta ora di "ridurre la nostra offerta da 40 a 30 destinazioni, aumentando la frequenza su talune rotte", ha aggiunto il direttore di Swiss per la Svizzera romanda.

Oltre all'impiego dal prossimo aprile di nuovi aerei Bombardier C100 et C300, meno onerosi nel consumo di carburante, la compagnia aerea elvetica conta su un'offerta più ampia, "con destinazioni uniche ed inedite", per migliorare i suoi risultati a Ginevra.

Stoll rassicura che non Swiss non ha l'intenzione di "ritirare aerei, e nemmeno di lasciare Cointrin". "Con un potenziale di 25 milioni di passeggeri all'orizzonte del 2030, l'aeroporto ginevrino "assume un'importanza fondamentale".

sda-ats

 Tutte le notizie in breve